Su Avvenire una ricerca pubblicata sull’Oxford Journal of Archaeology ha gettato nuova luce su un aspetto sorprendentemente trascurato dell’arte antica: l’uso di profumi e sostanze aromatiche. Una ricerca, pubblicata sull’Oxford Journal of Archaeology, ha gettato nuova luce su un aspetto sorprendentemente trascurato dell’arte antica: l’uso di profumi e sostanze aromatiche per far risaltare le sculture greco-romane. Questa ricerca, condotta dall’archeologa Cecilie Brøns, sfida la visione tradizionale dell’arte classica come esperienza puramente visiva, rivelando una dimensione sensoriale olfattiva di straordinaria ricchezza…
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